mercoledì, marzo 14, 2007

Food design: beansoup o coca cola??































A volte immagino cosa potrebbe trovare tra migliaia di anni un archeologo alla ricerca di una cultura perduta: la nostra.

La risposta è ovvia… La COCA COLA!!! O meglio la bottiglia della Coca Cola!

Una bevanda che sintetizza il nostro modo di vivere e di nutrirci. Sinonimo di dinamismo, gusto e praticità. E’ lo specchio della società del ventesimo (anche se siamo nel ventunesimo) secolo dove la prepotenza martellante dei mass media annulla quasi ogni possibilità di giudizio autonomo, dove pubblicitari e psicologi si riuniscono per cercare il modo di rendere il consumatore un autentico schiavo delle marche, privo di ogni capacità di scelta autonoma. E se gli artisti, gli scrittori, e i comunicatori sono i profeti del nostro tempo, coloro che hanno il compito di lasciare “gli scritti”, unica testimonianza della nostra cultura incline al consumismo portato all’estremo, sono dell’idea che Andy Warhol sia il "creativo per eccellenza" almeno per ciò che riguarda la cultura alimentare del nostro tempo. D'altronde Lui è stato il primo ad immortalare i cibi in scatola e le bottiglie, a far vedere come il consumo popolare tocchi tutte le classi sociali, infatti egli stesso dice: “Ciò che è grande di questo paese è che l'America ha iniziato la tradizione per cui i consumatori più ricchi comprano per la maggior parte le stesse cose di quelli più poveri. Tu puoi vedere alla tv la pubblicità della Coca-Cola e sai che il Presidente beve Coca-Cola, Liz Taylor beve Coca-Cola e anche tu puoi bere Coca-Cola. Una Coca-Cola è una Coca-Cola e non c'è denaro che ti consenta di berne una più buona di quella che sta bevendo un barbone all'angolo.”

In fondo anche Warhol puntava al consumismo privo di significato infatti il suo principale obiettivo era la massima circolazione delle sue opere e la loro diffusione in tutto il mondo. Quindi perché non usare un’icona che a quel tempo era ormai sulla cresta dell’onda? L’uso della creatività è il segreto per dar vita a tutto questo: unire due categorie apparentemente distanti tra loro per ottenere un ibrido, come la cultura popolare e l’arte.

Ed è in onore ad Andy Warhol e alla necessità che ognuno di noi ha di creare cose sorprendenti o meglio ancora stravaganti pronte a regalare un sorriso anche a tavola, che vi presento il piatto di oggi, una semplice zuppa di fagioli che tanto semplice non è…a volte il food design viene inteso come contenitore del cibo, spesso la tecnologia e la ricerca da sole non bastano… per dare un valore aggiunto alla ricetta anche il piatto e la presentazione fanno la differenza... quindi procuratevi una bottiglia di coca cola in vetro e lavatela accuratamente.
Seguite attentamente la ricetta che vi indica Sandra. Versate la zuppa nella bottiglia chiudetela con un tappo e servite il tutto con un apri-bottiglia. Mi raccomando la zuppa deve essere rigorosamente bevuta alla bottiglia!!! buon divertimento.

Micaela Ballario

§

E ora la ricetta per la zuppa (crema) di fagioli in bottiglia!!

fagioli borlotti grammi 400 (barattolo Ecor Bio)
carota 1
1/2 cipolla
costa di sedano 1
olio e.v.di oliva ligure 2 cucchiai
sale e pepe q.b.

n.b.per velocizzare il procedimento ho utilizzato dei buoni fagioli bio in scatola.. se potete, usate quelli freschi o in alternativa quelli secchi ( dopo averli messi a bagno per almeno 12/16 ore)

preparare il soffritto... scaldare l'olio in una pentola e soffriggete le verdure..scolate i fagioli e metteteli nella pentola, insaporite e coprite con acqua..fate cuocere per circa 15/20 minuti..a questo punto togliete dal fuoco frullate e passate il tutto allo chinois ( o al setaccio )...
trasferite la crema in una bottiglietta della coca cola ...
servite tiepida e ...buon assaggio! :)

gustosissima!!

Parte tecnica Micaela Ballario
Parte esecutiva e fotografie Sandra Salerno

Etichette: ,

8 Comments:

Blogger tirebouchon said...

Grazie di esistere!
Posso usare una cannuccia?

9:58 AM  
Anonymous Francesca said...

complimenti a Micaela per questa presentazione sociologica della bottiglia della coca-cola, molto carina.

p.s per Sandra: ho visto che anche tu pubblichi su sottocoperta :-)

10:07 AM  
Blogger perec said...

mi piace!

10:46 AM  
Blogger Gourmet said...

;-)
Tirebouchon.. certo che si!! ;) Ne vuoi un pò per domenica?? :)
Francesca... La Micky è brava, proprio brava, neehh??
p.s. Si, sono stati molto carini!! ;)
Perec!! Evviva, e bentornata!! Ma a Torino, quando vieni?? ;-D

11:11 AM  
Blogger Elvira said...

C'est bien meilleur pour la santé, en plus! ;-)

12:52 PM  
Anonymous frank said...

Sorprendente!
Davvero complimenti a Micaela sia per l'articolo che per la zuppa in bottiglia.

Confesso che, a prima vista, ho un po' snobbato questa preparazione ma, a ripensarci, e forse questa è la vera forza di questo concetto, mi ha proprio convinto.

Sandra, cosa sarebbe 'sottocoperta'?

Ciao :-)

3:40 PM  
Blogger Gourmet said...

Elvira!!! ;-) Mais oui.. ;)
Frank..micaela ringrazia!!! :)
E sottocoperta.. beh hai capito, no??
;-***

5:52 PM  
Anonymous peggy said...

Ancora un idea simpatica!

ps: ehhhhhhhhhhhhhhhhhh, lo so che non ci sto mai sul mio blog questi tempi, ma sono piena di lavoro... poi il mio ragazzo è stato male, quindi ho faffo il dottore... ;-)hihihi

8:37 PM  

Posta un commento

Links to this post:

Crea un link

<< Home

  • © Untoccodizenzero:chi è interessato a riprodurre testi o foto da questo sito è pregato di chiedere esplicita autorizzazione scritta all'autrice,Sandra Salerno
  • Page copy protected against web site content infringement by Copyscape