giovedì, maggio 11, 2006

Nember


















Ritorno a parlare d'olio extra vergine d'oliva...
Lo so , forse per molti di voi l'argomento olio è ancora un pò ostico e lontano da una visuale "quotidiana" perchè in Italia non esiste una cultura dell'olio , in generale, come esiste invece una cultura del vino...
Personalmente penso che un buon olio extra vergine di oliva sia la base di una buona cucina...

Abbiamo grandi concorrenti in tutto il mediterraneo, ma probabilmente nessuno è al livello qualitativo del prodotto "olio e.v.italiano"...

Vi riporto testualmente uno dei tanti sfoghi di Luigi Veronelli, per farvi capire in quale direzione il mercato dell'olio e.v. d'oliva stia andando...«A un buon olivicoltore il proprio olio costa già 13 mila lire ( ancora in lire!!) all'uscita dal frantoio e prima dell'imbottigliamento. Nei supermercati sono in vendita bottiglie di olio extravergine a molto meno della metà. Una frode? Certo una frode voluta dalle multinazionali e consentita da politici ignoranti e corrotti. Una frode che sottrae alla nostra agricoltura e alla nostra economia molti miliardi al giorno»....
Che dite?Immagino che vi basti questo, senza ulteriori commenti.

Un pò di dati...
















La produzione di olio extravergine di oliva è prerogativa del sud Italia.Su 7,2 milioni di quintali prodotti nell'annata 1999/2000, quasi 6,5 milioni vengono prodotti nelle regioni del sud; un'incidenza nella produzione nazionale di circa il 90%.
Terzo produttore Nazionale la Sicilia, con quasi 600.000 quintali di olio prodotto, preceduta solo da Puglia e Calabria.
La rimanente produzione è suddivisa tra Toscana, Liguria, Umbria e Abruzzo. La qualità è garantita dalla certificazione D.O.P delle diverse aree di produzione. Le produzioni siciliane possono contare su quattro aree che hanno ottenuto la D.O.P (Monti Iblei,Valli Trapanesi, Val di Mazara e Monte Etna)...
In ambito UE l'Italia è, insieme alla Spagna, il principale produttore e consumatore....

Ieri sono passata a trovare Nicola per un pranzo veloce, e il buon Carmelo Gibilisco , il "mitico" direttore, mi ha portato ( come d'abitudine) due panini caldi, appena sfornati e una ciotolina da degustazione per l'olio.... e che olio!!
Una bottiglia in miniatura, verde scuro, quasi nero... Nember di Alex Nember, olio extra vergine di oliva , cultivar Casaliva.. E incuriosita da questa "meraviglia" mi sono documentata un pò.

Gli uliveti della proprietà Nember si trovano a 330 mt s.l.m.sulle colline di origine morenica del lago di Garda...
Ogni anno vengono prodotti circa 9000 litri di olio dagli oltre 20.000 ulivi presenti nell'azienda agricola.

Varietà: Leccino (25%), Frantoio (40%), Moraiolo (5%), Gargnà (5%), Negrel (10%), Casaliva (10%) ... le ultime due tipiche del Garda.

Nota curiosa:Il signor Nember ha dovuto cambiare nome ai suoi prodotti... li ha chiamati essenze d'oliva sostenendo che sono conservabili , senza che se ne perdano le qualità organolettiche , per ben più di tre anni ( come invece la nostra legge impone)...
Particolare è anche la coltivazione, effettuata con impianti innovativi: sembra di passeggiare tra filari di vigna, invece che tra bellissimi ulivi!!

Consiglio un assaggio, se ne avrete l'occasione... sentore e sapore fruttato e fiorito, con una lieve nota erbacea.. almeno per quanto il mio palato ed il mio naso abbiano potuto percepire ieri , nonostante la terribile allergia che mi sta affliggendo da qualche giorno!

Azienda Agricola
Fattoria Il paradiso
Via Paradiso, 10
25010 Raffa Di Puegnago ( Bs)
Tel: +39 0365 62152

12 Comments:

Blogger perec said...

hey, signora... alza gli angoli di quella boccuccia.
baci.

1:08 PM  
Blogger Gourmet said...

Angoli alzati!!! :-)

Il problema è sempre il solito.. come direbbe Lorenzo.. dell'olio non frega niente a nessuno!!

;-)

Baci a te, Perec!!

1:26 PM  
Blogger ape said...

premesso che non sono esperta nè di vino nè di olio, posso dirti che di "olio" ognuno ha il suo.
mi spiego meglio: ho la fortuna di avere l'olio di casa e solo a quello sono abituata. Non ho un palato sopraffino, ma gli altri tipi di olii non mi piacciono.
Nè quelli del sud nè quelli del nord e, per farti intendere meglio, nemmeno l'olio di mio zio che abita sulla collinetta di fianco al ns casale.

Quel che volevo dirti è che per amare "gli olii" ci vuole una passione ed una "disponibilità di palato" maggiore.

2:51 PM  
Blogger ape said...

ecco perchè si parla più di vini che di olio...


buona giornata.

ps:ops, avevo dimenticata la conclusione.

2:53 PM  
Blogger Gourmet said...

Cara Ape.. sarà.. :-)
magari hai ragione tu,chissa!!
Ma sostanzialmente appoggio di più la "tesi" di Lorenzo..
Io sono curiosa per natura, a volte troppo, e da sempre cerco di fare abituare il mio palato ( che premetto non è sopraffino) ad ogni sapore..
Ci metto come dici tu "la passione"
e trovo che avere anche una "cultura" dell'olio- amando di più qs o quello ( che sia dello zio piuttosto che dell'amico del vicino della collinetta)- sia alla base della nostra "cultura" anche gastronomica...e non solo!!

Grazie ancora per aver esprsso la tua personale opinione!! A me basta sapere che c'è anche chi la pensa in modo totalemente differente, felice di potermi confrontare!!! :-)
Buona serena giornata!

3:02 PM  
Blogger ape said...

concordo pienamente sulla cultura.

buona giornata a te.

3:30 PM  
Anonymous Anonimo said...

Io l'olio lo cambio spesso (non quello del motore, eh!) e il prossimo in lista è Pianogrillo molto decantato nei vari blog.

Credo che ognuno più che scegliere il proprio olio (anzi, come per il vino, anche i vari tipi di olio potrebbero/dovrebbero essere scelti in base alle pietanze ma la cosa si rivelerebbe complicata e costosa) debba puntare sul genere (garda/toscana/umbria...) perchè mi pare che le diffeerenze più percepibili siano proprio dettate dalla località di produzione. A me piace l'olio dal gusto deciso e un po' invadente, l'olio che si sente.
Materia interessante, questa.
Bye.
Frank

3:50 PM  
Blogger Gourmet said...

Grazie Frank!!
Materia molto, molto interessante!!
Stiamo tutti aspettando che Lorenzo abbia tempo di farci questo "benedetto" corso sull'olio!!
Spero , a questo punto , dopo l'estate..così da poterlo organizzare con molta calma!!
Toc, toc..ci sei Lorenzo?? :-)

4:00 PM  
Anonymous Lorenzo di Pianogrillo said...

Ti leggo, Sandra.
MA non ho più voglia di parlare e di scrivere sul web.
Soprattutto non ho più voglia di parlare di olio.
Capitolo Battaglie perdute.
Capisci?
Ciao

L.

5:37 PM  
Blogger Gourmet said...

Allora non ti disturberò oltre...
:-)
Grazie lo stesso, caro Lorenzo...
S

6:28 PM  
Anonymous Lorenzo di Pianogrillo said...

Ma no che disturbo.
Anzi è piacevole vedere qualcuno che scrive di olio.
Sono io che sono stanco.
:-)
L.

7:53 PM  
Anonymous happycook said...

nember grande ma più vicino a un orafo, il conte che conte è si astiene anche se giusto ieri ho avuto modo di vederlo degustare. Sarà un conte ma per me è un principe...

3:01 AM  

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